Archivio dell'autore: Valeriano

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este – VII edizione

Associazione culturale Colle Ionci

Università degli studi di Roma Tor Vergata

Centro Congressi e Rappresentanza di Villa Mondragone

(10 febbraio 2019 – 28 aprile 2018)

“Inseguendo ancora gli anniversari… e non solo”

Concerti matinée su un pianoforte Erard del 1879
come quello che Liszt possedeva ed usava a Villa d’Este

La VII edizione straordinaria fuori sede per temporanea indisponibilità della Villa d’Este, ed inserita nella rassegna “Nuovi ed Antichi Mondi”, si terrà nella Sala Belvedere della Villa Mondragone via Ercole Consalvi 4 - Monte Porzio Catone (Roma)

10 Febbraio 2019 domenica ore 11,30
“ Un, due, tre… Rossini!!! ” ricordando anche il Rossini operista ancora nel 150° dalla scomparsa
Terzetto Printemps

Paola Cacciatori mezzosoprano – Allan Rizzetti baritono – Fabio Silvestro pianoforte

17 Febbraio 2019 domenica ore 11,30
“Duettando con il Sax tra Debussy e altri classici” musiche di Debussy, Bozza, Françaix, Demersseman, Koechlin, Borne
Duo Olimpo
Silvio Rossomando saxofono – Giuseppe Giulio Di Lorenzo pianoforte

24 Febbraio 2019 domenica ore 11,30
“ Evocando scenari e quadri al pianoforte ” con un omaggio all’anniversario del Calendario Gregoriano nel sito in cui fu promulgato il 24 Febbraio 1582, musiche di Beethoven, Ciajkowskij, Musorgskij
al pianoforte Olga Zdorenko

10 Marzo 2019 domenica ore 11,30
“ Con il balzo di un secolo ” dal pianoforte di Carl Maria von Weber, per i 200 anni dal suo “Invito alla Danza”, all’evoluzione musicale di Achille Claude Debussy
al pianoforte Michelangelo Carbonara e con la partecipazione di Kyung Mi Lee al violoncello

24 Marzo 2019 domenica ore 11,30
“Dialogando tra piano e violino: da Mendelssohn a Brahms e all’estremo Debussy” a conclusione del centenario di Debussy
Duo ARDORÈ: Rebecca Raimondi violino – Alessandro Viale pianoforte

7 Aprile 2019 domenica ore 11,30
“On Stage Competition 2019”
Concerto del vincitore del concorso internazionale

28 Aprile 2019 domenica ore 11,30
“Un ‘fantastico’ incontro romano: Berlioz, Paganini e Rossini” per il 150° dalla scomparsa di Hector Berlioz (1803-1869) musiche di Berlioz/Liszt,(Paganini, Rossini)
al pianoforte Ivan Donchev

Ingresso ad offerta libera

Nuovi ed Antichi Mondi

NeAMO. è un progetto della Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con A.M.Ro.C. e Associazione Mozart Italia
in collaborazione con Università degli Studi Tor Vergata

I concerti si terranno nella Sala Belvedere della Villa Mondragone

via Mondragone – Monte Porzio Catone (Roma) (traversa di via Luigi Canina a Frascati

Scarica il libretto completo della rassegna

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Ivan Donchev e i colori del pianoforte, di Fabio Ludovisi

Ivan Donchev e i colori del pianoforte

di Fabio Ludovisi

Ciclo “i colori del pianoforte” (chiarisco non quelli esterni, ma il colore del suono che pianoforti di epoche diverse sanno produrre, visto che nella rassegna sono impegnati un pianoforte Pleyel del 1998 (il concerto di stasera) ed un pianoforte Erard di fine ‘800 (protagonista di altri concerti).

Esecuzione integrale delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven….Non saprei proprio da dove iniziare: dall’imponenza di questo bellissimo progetto ? dalla pulizia e bellezza tecnica di questo adorabile pianista ? da Beethoven ? dal fascino della location ? Beh in ordine sparso c’è tutto, ed anche di più. Lungi da me essere un critico musicale, vorrei in realtà solamente parlare di quello che il tutto ha generato nel mio intimo: una parola sola, EMOZIONE.

La musica non serve capirla, anche se ahimè io la filtro un po’ con il mio approccio che alle volte è più tecnico che onirico. Beethoven (e le sue sonate in particolare) è come un percorso che tu sai come inizia, ma per strada tende sempre un po’ a spiazzarti ….. non sai mai dove arriverà ….. ed anche nei brani più conosciuti e d’effetto, fatichi ad aspettarti quella modulazione o quel salto di tonalità, e ti chiedi: ma dove va ? E come finirà ?

Così in questo delizioso vortice sonoro, il maestro Ivan Donchev srotola queste perle una dopo l’altra, con dolce fermezza e con il piglio giusto, senza mai strafare. Gli “effetti speciali” non abitano in lui, nel senso che è già speciale quello che fa e che rende, senza bisogno di artifici. Essenziale ma ricco, trascendentale ma semplice, forte ma delicato.

Debbo dire che qualche volta mi capita che anche dei “mostri sacri” del pianismo non mi suscitino i dovuti sentimenti. Ieri sera no, non mi sono annnoiato proprio per niente. Mi sono reso conto che anche qui, a casa nostra, ho respirato un profumo di bellezza che troppo spesso sono costretto ad andare a cercare fuori dal nostro territorio. E questa è solo la prima parte ….. Maestro aspettiamo con ansia il resto. Per ora, soltanto grazie ! Continui a farci emozionare ancora….

Il Nuovo che abbonda, di Massimiliano Chiappinelli

Il Nuovo che abbonda

di Massimiliano Chiappinelli

Si è svolto presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, domenica 13 gennaio, il concerto inaugurale della stagione 2019 organizzata dall’Associazione Culturale Colle Ionci, dall’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale ‘Roma Castelli’, della Associazione Mozart Italia con il patrocinio della FONDARC.

Il pomeriggio musicale ha visto protagonista l’Anglo-American Duo formato da Timothy Schwarz al violino e Jane Beament al pianoforte, una formazione che già da anni è conosciuta ed ammirata in tutto il mondo per la scelta originale del repertorio che propone e per la qualità artistica delle sue interpretazioni. Il programma di questo primo appuntamento prevedeva tra i diversi brani, due monumentali Sonate per violino e pianoforte, rispettivamente di John Corigliano e di David Osbon: una straordinaria occasione offerta agli spettatori per godere dei nuovi linguaggi. Nell’opera di Corigliano è possibile invero cogliere alcuni degli aspetti che più caratterizzano la nuova musica, come la forma ‘a finestre’, la politonalità e l’utilizzo dei modi, ed una concezione del ritmo tanto cangiante quanto complessa. La Sonata è inoltre spesso permeata di una suggestiva atmosfera, laddove il compositore ha voluto riversare alcuni degli stilemi utilizzati nelle partiture scritte per il cinema. Nella Prometheus Sonata invece, la musica di Osbon sembra incedere sulla scia di una narrazione mitologica rivelatrice, ora con intraprendenza, ora con ponderazione. La magistrale performance dei due musicisti è stata acclamata dal pubblico presente in sala; in particolare il virtuosismo e la carica espressiva di Schwarz, unita all’intuito ed all’inconfondibile raffinatezza della pianista Beament, sono risultati i principali ingredienti di momenti di memorabile musica.

L’opera contemporanea del compositore inglese David Osbon (presente in sala), con i suoi espliciti richiami al simbolismo ed alle allegorie dei sempiterni miti, diventa inevitabilmente rappresentativa del nodo concettuale della programmazione musicale di quest’anno, che reca appunto il titolo Nuovi ed Antichi Mondi, dove il sottotitolo I colori del pianoforte ‘suona’ quale valore principale. La rassegna di quest’anno incrocerà infatti due progetti pilota quali l’esecuzione dell’integrale delle Sonate per pianoforte di L. v. Beethoven e, in prima assoluta a livello mondiale, quella della trascrizione per pianoforte a 4 mani del Clavicembalo ben Temperato di J. S. Bach; due imponenti produzioni attraverso le quali sarà possibile ripercorrere l’evoluzione delle capacità dinamiche ed espressive, quindi i processi di trasformazione della meccanica dello strumento ‘a tastiera’. Diversi dei concerti in cartellone, inoltre, saranno riproposti a Villa Mondragone a Monteporzio Catone, su un pianoforte Erard del 1879. Ci accingiamo dunque a condividere nei prossimi mesi un percorso pieno di novità, nel nome delle Culture e della Musica.

 

Nuovi ed Antichi Mondi – 7a edizione – “I colori del pianoforte”

Nuovi Ed Antichi MOndi

VII edizione: “I colori del pianoforte”

dal 13 gennaio 2019 al 7 luglio 2019

Velletri – Auditorium della Casa delle Culture e della Musica (con pianoforte Pleyel del 1998)
Monte Porzio Catone – Villa Mondragone (con pianoforte Erard del 1879)

I concerti di gennaio e febbraio 2019

Domenica 13 Gennaio 2019 ore 18:00
Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

Anglo American Duo (da UK e USA)
Anthems after Prometheus
Timothy Schwarz violino         Jane Beament pianoforte

Aaron Copland (1900-1990): Hoe-Down from “Rodeo” for violin and piano
David Osbon (1963): Into the Sun… Sonata for solo violin
John Corigliano (1938): Sonata for violin and piano
1.       Allegro
2.       Andantino – with simplicity
3.       Lento quasi recitativo
4.       Allegro

David Osbon  The Prometheus Sonata for violin and piano
1.       Titanic Dances
2.       Pandora’s Destiny
3.       Con Fuoco
4.       Pandora’s Dream
5.       Hercules and the Eagle

Sabato 19 Gennaio 2019 ore 18:00
Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri

Il circolo della vita
Gina Sanders  soprano    (dalla Nuova Zelanda)  ed Heloise Baldelli  soprano    
Fabio Ludovisi  
pianoforte                 Daniela Calzetta   pianoforte

Laudamus Te – di A. Vivaldi
Ich harrete des Herrn di F. Mendelssohn
Un bel dì vedremo di G. Puccini
G. Faurè                da Dolly, sei pezzi per pianoforte a quattro mani, Op. 56
- Berceuse 
- Mi-a-ou              
Quattro Lieder di Richard Strauss
Hat gesagt bleibt’s nicht dabei
September
Beim Schlafengehen
All’ mein Gedanken
G. Faurè                da Dolly, sei pezzi per pianoforte a quattro mani, Op. 56
 - Le jardin de Dolly  
- Tendresse
Ah guarda sorella di W.A. Mozart
* * *
Ah non lasciarmi, no di S. Mercadante
Se come voi piccina di G. Puccini
S. Prokofiev           da Romeo e Giulietta  Danza dei Cavalieri
Meine Lippen sie küssen so heiss di F. Lehár
C. Saint Saens           Danse macabre
Somewhere di L. Bernstein
Joie! di J. Massenet

Domenica 3 Febbraio 2019 ore 18:00  
Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri   

1° Concerto dellaEsecuzione integrale delle 32 sonate di L. V. Beethoven (progetto triennale)
IVAN DONCHEV, pianoforte

Piano Sonata No. 1 in F minor, Op.2 No.1
- Allegro         – Adagio        – Menuetto – Allegretto     – Prestissimo
Piano Sonata No. 2  in A, Op.2 No.2
- Allegro vivace     – Largo appassionato     – Scherzo: Allegretto     – Rondo: Grazioso
Piano Sonata No. 3  in C, Op.2 No.3
- Allegro con brio   – Adagio    – Scherzo: Allegro  – Allegro assai

Venerdì 8 febbraio 2019  ore 20:30 
Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri               

“M’AMA, NON M’AMA”
LA ROMANZA DA SALOTTO ITALIANA DA BELLINI A DE CURTIS

Terzetto Primtemps
mezzosoprano Paola Cacciatori -  baritono Allan Rizzetti- al pianoforte  Fabio Silvestro

PRIMA PARTE – IL BELCANTO : Bellini, Donizetti, Rossini
V. Bellini – Dolente immagine di Fille mia  (1828)
Allan Rizzetti
V. Bellini – Malinconia, ninfa gentile  (1828)
Paola Cacciatori
G. Donizetti – Me voglio fa ‘na casa (da “Notti d’estate a Posillipo” – 1836)
Allan Rizzetti
G. Donizetti – La conocchia (da “Notti d’estate a Posillipo” – 1836)
Paola Cacciatori
G. Rossini – Une caresse à ma femme  (1858)
(dalla Raccolta “Péchés de Vieillesse” – VOLUME VI – Album pour les enfants dégourdis”
al pianoforte Fabio Silvestro
SECONDA PARTE – LA SCAPIGLIATURA : Tosti, Gastaldon, Mascagni

F. P. Tosti – Apri  (1886)
Allan Rizzetti
F. P. Tosti – Ideale  (1882)
Paola Cacciatori
S. Gastaldon – Musica proibita  (1881)
Paola Cacciatori, Allan Rizzetti
Alfredo Catalani – A sera (1888)
al pianoforte Fabio Silvestro
P. Mascagni – M’ama, non m’ama (1884)
Paola Cacciatori
P. Mascagni – Pena d’amore  (1883)
Allan Rizzetti
TERZA PARTE – GIUSEPPE VERDI
G. Verdi – Romanza senza parole in fa maggiore (1865)
al pianoforte Fabio Silvestro
G. Verdi – In solitaria stanza  (da “Sei romanze per canto e pianoforte” – 1838)
Paola Cacciatori
G. Verdi – Non t’accostare all’urna  (da “Sei romanze per canto e pianoforte” – 1838)
Allan Rizzetti
G. Verdi – Valzer in fa (1859)
al pianoforte Fabio Silvestro
G. Verdi – Brindisi (Seconda versione)  (da “Sei romanze per canto e pianoforte” – 1845)
Paola Cacciatori, Allan Rizzetti
Ernesto De Curtis – Non ti scordar di me (1935)
Paola Cacciatori, Allan Rizzetti

Domenica 10 febbraio 2019 ore 18:00
Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri   

Silvia Bolognesi “Young Shouts”
Emanuele Marsico, tromba e voce        Attilio Sepe, sax alto
Silvia Bolognesi, contrabbasso              Sergio Bolognesi, batteria

Il repertorio e’ ispirato da le “traditional folk songs” afroamericane. La “Suite per Bessie Jones”, scritta appositamente per questa formazione,  nasce dai testi di alcune delle songs rese famose dalla cantante registrata da Alan Lomax.
La “line up” strumentale , come i frequenti momenti di impro collettiva, riportano invece al timbro del quartetto del contrabbassista newyorkese William Parker.

Sabato 16 febbraio 2019  ore 18:00
Auditorium della Casa delle Culture e della Musica – Velletri  

“Duettando con il Sax tra Debussy e altri classici”  
musiche di  Debussy
duo Olimpo:    Silvio Rossomando saxofono   Giuseppe Giulio Di Lorenzo pianoforte 

C. Debussy “Rapsodie” per Sax Contralto e Pianoforte
C. Debussy “Arabesque”
C. Debussy “Clair De Lune”
C. Debussy “Golliwog’s Cakewolk”.  Arr. WOLFGANG BIRTEL
E. Bozza “Aria” per Sax Contralto e Pianoforte
J.Françaix. “Cinq danses exotiques”
J. Demersseman “Fantasie” per Sax Contralto e Pianoforte
Charles Koechlin “Etude n. 2” per Sax Contralto e Pianoforte
F.Borne “Carmen Fantasy” Arrangiamento  Jean-Thierry Boisseau

Nuovi ed Antichi MOndi

NeAMO

è un progetto della
Associazione Culturale Colle Ionci
in collaborazione con
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il patrocinio della
FondARC

Ingresso: Biglietto 12 euro
Ridotto 8 euro (tessera AMRoC, tessera SBCR)
Gratuito fino a 18 anni
colleionci@gmail.com
tel. 371 1508883



Per chi ti ha toccato il corpo con la mente – 3^ edizione

“Per chi ti ha toccato il corpo con la mente” – 3^ edizione

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica
Piazza Trento e Trieste – Velletri

Comune di Velletri
Consorsio SBCR
FondARC
Eppur si Muove
Ass. Cult. Colle Ionci

Torna la rassegna di conferenze/concerto che ha visto numerosi artisti raccontare storie e note dei grandi Maestri della storia della musica. Un’occasione per evidenziare il fil rouge che lega i musicisti contemporanei ai Maestri dai quali hanno tratto ispirazione e insegnamento.
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Domenica 20 Gennaio 2019 ore 18:30

Porti senza nome. Viaggi in musica tra i Mediterraneo e l’America Latina

Michele Ascolese, chitarra
Denis Negroponte, fisarmonica
Raul Scebba, percussioni

Ad inaugurare la terza edizione della rassegna sarà il grande Michele Ascolese, chitarrista eclettico che vanta collaborazioni prestigiose fin dagli inizi della sua lunga carriera.
E’ il suo navigare a vista che caratterizza il cammino che ha sempre portato avanti insieme alla sua musica.
Presente sui palchi insieme a De André dal tour de Le Nuvole (1991) fino all’ultimo tour del 1997/98 Anime Salve, Michele Ascolese ha collaborato come session man con Ornella Vanoni, Gino Paoli, PFM, Sergio Caputo, Roberto Vecchioni, Fabio Concato, Eduardo De Crescenzo, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Tullio De Piscopo, Teresa De Sio fino al recentissimo spettacolo con Edoardo De Angelis.
Saliranno a bordo insieme a lui Denis Negroponte (fisarmonica) e Raul Cuervo Scebba (percussioni).

In occasione dell’apertura di questa terza edizione, ospiteremo l’autrice de “La memoria dell’acqua” Francesca Caprioli. Anche il suo è un viaggio senza porto, è ricerca, è costruzione continua e in divenire, è il racconto reale o immaginario del viaggio che ci vede tutti sulla stessa nave. “La memoria dell’acqua” è il frutto di un progetto che l’autrice porta avanti da quasi un decennio, Fabrica, che testimonia la connessione, l’amore e lo scambio che si creano dall’incontro tra letteratura e musica.

Nelle prime due edizioni abbiamo raccontato Ivano Fossati insieme ad Emiliano Begni e Alessandro Marino, Fabrizio De Andrè con MusiKabala – Non esco mai senza il mio cuore addosso, Joni Mitchell con Elisabeth Cutler, Franco Battiato con Davide RinaldiMartingala, Tom Waits con Andrea Caovini, Miles Davis con Stefano Cataldi, gli Oregon con Hologram duo, i Beatles con Luca Consalvi quartet, Leo Ferrè con i Têtes de Bois, Antonello Salis (non poteva che raccontare se stesso), Jan Garbarek con Davide Grottelli, la letteratura del ‘900 e la canzone d’autore con Sergio Gaggiotti, Duke Ellington con CCS3, Chet Atkins e Tommy Emmanuel con Alberto Lombardi.

Il 24 marzo ospiteremo gli Avenidamerica (Monserrat Olavarria Balmaceda, Ermanno Dodaro, Emmanuel Losio, Jaime Seves), con un progetto dedicato a Violeta Parra, il 14 aprile sarà la volta del pluripremiato cantautore Luigi Mariano che racconterà Giorgio Gaber e chiuderemo in bellezza il 26 maggio con un progetto dedicato a Chet Baker insieme al collettivo Jazz Lab Alessandrino Trio.

“Note di Natale” nella Chiesa degli Artisti

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Nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria in Montesanto, nota anche come Chiesa degli Artisti, il Coro Lavinium organizza ogni anno la bellissima rassegna “Note di Natale”, che vede coinvolti diversi cori per vivere e far vivere assieme l’atmosfera del Natale.

Canteranno, sotto la direzione del M° Fabrizio Vestri:

Coro Lavinium, Coro InsiemeCanto, Coro giovanile SingUp, Coro Oasi di Roma Capitale, Cor’ de Cenci, Coro del Liceo Innocenzo XII di Anzio, Coro della C.R.I., Più di 150 cantori uniti nella Musica corale!!

Inoltre quest’anno alcuni brani saranno accompagnati dal Quartetto d’archi “Refice”. Vi aspettiamo, ingresso gratuito.

ALLA LUCE DEL SOLE: conversazione con il compositore David Osbon, di Massimiliano Chiappinelli

ALLA LUCE DEL SOLE:

conversazione con il compositore David Osbon

di Massimiliano Chiappinelli

Abbiamo conosciuto David Osbon, compositore, direttore d’orchestra ed attualmente docente presso la West London University, nel 2012 durante il ciclo di concerti di musica contemporanea ‘Music on Volcanic Lakes’. La stagione concertistica del 2019 della nostra Accademia, avrà inizio domenica 13 gennaio con un concerto del Duo formato da Timothy Schwarz al violino e Jane Beament al pianoforte. In tale occasione verrà eseguita la Prometheus Sonata di Osbon che ben si incardina nel tessuto della VIII edizione della rassegna ‘Nuovi ed Antichi Mondi’. Ho raggiunto David via skype lo scorso 29 novembre per una piacevolissima conversazione: mi ha parlato dei miti e dei simboli da cui ha tratto ispirazione per la creazione della Sonata di cui sopra, di quanto sia importante conoscere le tecniche compositive, di alcuni entusiasmanti progetti su cui sta lavorando. Dopo i saluti di rito, si comincia così ad entrare nel vivo del dialogo.

Quando hai capito che il tuo lavoro sarebbe stato il compositore? Cosa ti affascina di più dell’attività che svolgi?

Ho capito che avrei fatto il compositore già da prima che frequentassi le scuole superiori. Devo l’avvicinamento a questo mestiere ai miei insegnanti, tutti molto bravi, che all’epoca mi affidarono il compito di comporre musica per le produzioni teatrali scolastiche e di arrangiare canzoni dei Beatles, sempre a scuola, per il coro.

La parte più affascinante dell’attività che svolgo è l’utilizzo della musica quale veicolo capace di esprimere le trasformazioni e i cambiamenti in atto nel nostro tempo. Il mio obiettivo è quello di comporre per portare conoscenza e gioia agli ascoltatori e per rendere la nuova musica fruibile non solo per pochi, ma possibilmente per tutti. Il fatto che una persona che ascolta la mia musica reagisca in modo distinto da un’altra e quindi percepisca una ‘sua’ emozione, è la dimostrazione che la stessa materia può comunicare a tutti ma con un’impatto diverso.

Viviamo in un’era tecnologica che ha contribuito a trasformare il senso estetico nell’Arte. L’emozione può ancora trovare spazio in un brano musicale?

Sì! Anche se la maggior parte delle persone consuma musica ed altre forme d’arte attraverso dispositivi elettronici o piattaforme digitali, questo non diminuisce, nè sminuisce le intenzioni emotive e creative dell’artista. Per esempio, la composizione algoritmica che esiste ormai da mezzo secolo, non nasce con il tentativo di sostituire le emozioni o le intenzioni creative del compositore: è solo un tipo diverso di musica.

Come è nata la Prometheus Sonata? Qual è il nodo concettuale alla base di questo lavoro?

La Prometheus Sonata è inserita nel lavoro discografico ‘Anthems after Prometheus’, da cui appunto trae il titolo. È una Sonata per violino e pianoforte che si articola in 5 movimenti. Alla base dell’opera c’è la leggenda di Prometeo, un Titano che rubò il fuoco agli Dei restituendolo alla gente comune. Il fuoco è il simbolo della Conoscenza. È quindi un’allegoria che risponde ad un mio fermo principio etico, ossia al fatto che tutte le persone debbano godere del diritto assoluto di accedere alla nuova musica. È dunque un messaggio tanto importante quanto facile da cogliere attraverso i simboli contenuti nella narrazione. Due dei movimenti della Sonata prendono il titolo dal personaggio di Pandora che, nella leggenda, conservava nella sua scatola il segreto della ‘Speranza’.

A livello educativo, quali sono i valori più importanti per uno studente che impara a comporre musica?

È fondamentale imparare le tecniche. Quando si compone c’è molto di più del lavoro di traduzione delle ispirazioni e delle emozioni in partitura: occorre sviluppare delle capacità, quindi diventare abili nel comunicare la nostra creatività. Dopo di ciò, penso sia molto importante essere audaci e originali. Seguendo questo percorso gli studenti saranno in grado di assumere una propria identità durante l’elaborazione dei materiali, quindi di lasciare la propria impronta nelle loro composizioni. Infine, ritengo che sia indispensabile per uno studente ascoltare quanta più musica possibile; analizzarne le partiture; scoprirne i contenuti; accedere ai ‘saperi’ di chi ha realizzato queste musiche.

Parlaci di un progetto a cui tieni e su cui stai lavorando

Ho appena completato un lavoro per orchestra sinfonica che sarà presentato in anteprima negli Stati Uniti dalla Susquehanna Symphony Orchestra nel marzo del 2019, ed ho appena iniziato a comporre un brano per Piano Duet. Nel CD ‘Anthems after Prometheus’ è inserita una Sonata per violino solo dal titolo Into the Sun. Questa composizione rientra in un progetto molto articolato chiamato ‘Follow the Sun’ che vedrà coinvolti cori, gruppi da camera, orchestre, solisti, sezioni elettroniche e ovviamenete compositori, e che culminerà in un evento musicale interattivo da realizzzarsi in 10 paesi diversi del mondo collegati in simultanea: di questo progetto sono davvero molto entusiasta.

SEGUI la MUSICA

SEGUI la MUSICA

Chiesa Santa Lucia – Piazza Santa Lucia, 9 – Velletri

Con il Patrocinio del Comune di Velletri
Associazione Culturale Colle Ionci
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

SEGUI LA MUSICA 2018 - A3

Domenica 11 novembre ore 17:30
A SOLO
Una fisarmonica tra generi e mondi differenti
DANIELE MUTINO

Domenica 18 novembre ore 17:30
À Deux Violes
La Viola da Gamba in Francia nel 1700
Amalia Ottone Viola Bassa (modello inglese Henry Jaye 1624)
Marco Ottone Viola Bassa (modello Tedesco Joachim Tielke 1699)
J. D. de Boismortier (1689 –1755)
Premiere Sonate Rondement Siciliene Gavotte I Gavotte II
Cinquieme Sonate Moderement Courante Musette Gigue
De Machy (1700)
Prelude
Chaconne
Marin Marais (1656-1728)
La Badinage
Follie del Re di Spagna
I-II-III-IV-V-VI-VII

Domenica 2 dicembre ore 17:30
Duo Silvia Raia – Salvatore Fortunato
Silvia Raia, flauto
Salvatore Fortunato, chitarra
Ernst Gottlieb Baron (1696-1760)
Sonata in Sol per Traversiere e Liuto
Franz Schubert (1797-1828)
Sonata D821 “Arpeggione”
Mario Castelnuovo-Tedesco(1895-1968)
Sonatina op.205
Celso Machado(1953)
Musiques populaires brèsiliennes
Paçoca – Quebra Queixo – Piazza Vittorio – Pè de moleque
Informazioni: 371 1508883 colleionci@gmail.com info.amroc@gmail.com
Biglietto 10 euro – Ridotto 8 euro (Tessera SBCR o AMRoC)